Specialisti negli interventi di manutenzione on site

Come risponde la sua azienda alla crisi? Ci spiega come avviene la progettazione e sviluppo di progetti di successo?

La VED, azienda presente sul mercato da oltre 50 anni e che rappresento, opera nel mondo dell’Oil&Gas nei settori metalmeccanico, civile e industriale attraverso le sue quattro divisioni: produzione di sistemi di tenuta, servizi specialistici di manutenzione industriale, controllo e monitoraggio di emissioni fuggitive , fornitura e montaggio di materiali plastici e in vetroresina per il trasferimento e per il convogliamento di fluidi.

Indubbiamente siamo in un momento di grandi cambiamenti socio-culturali, soprattutto in ambito industriale, che interessano anche il nostro settore: mi riferisco alla rivoluzione 4.0, al cognitive data computing e alla sempre più complessa parte burocratica necessaria per iniziare qualsiasi attività produttiva. È risaputo che la parola crisi, spesso inflazionata, ha comportato la necessità di affacciarsi a nuovi contesti. Noi abbiamo dovuto affrontare la crisi principalmente per fattori specifici, come l’assenza totale di investimenti pubblici legati ad uno dei nostri settori di punta ed i radicali cambiamenti verificatisi nei poli industriali a livello nazionale. Affrontarla non è stato facile, ma possiamo affermare che uno dei nostri punti di forza, sul quale continuiamo ad investire, è il nostro management. Poter contare su un team di persone dalle altissime competenze tecniche e dalla lunga esperienza, sensibili all’evoluzione e alle esigenze dei nostri clienti e del mercato in generale, ha fatto sì che l’azienda negli anni abbia mantenuto i suoi settori storici, arricchendo l’offerta di una varietà di prodotti e servizi sempre più specializzati e aderenti a clienti e mercati differenti.

Abbiamo potuto soddisfare i nostri clienti offrendo un prodotto/servizio su misura, come un sarto. Questo ci ha permesso di distinguerci dai nostri concorrenti: ad esempio, abbiamo realizzato guarnizioni industriali ad-hoc, progettate dai nostri uffici tecnici, per perfezionare l’intero processo di manutenzione legato al miglioramento dell’affidabilità della giunzione flangiata nel tempo. Siamo riusciti a fornire ai nostri clienti sicurezza e risparmio economico, garantendo la possibilità di effettuare riparazioni senza la necessità di interrompere il ciclo produttivo.

Un altro esempio di come combattiamo la crisi è l’aver inserito al nostro interno un team dedicato allo sviluppo di applicazioni software specifici al tipo di attività da svolgere on-site durate le attività di fermata, per migliorare sia la gestione dei dati che il risultato finale delle attività manutentive.

Su tutte, la principale risposta che l’azienda ha trovato alla crisi sta nella diversificazione delle attività, la maggior parte complementari a quelle che storicamente sono state il core business dell’impresa ma con maggiore attenzione agli aspetti che, in qualche modo, hanno potuto dare ai nostri clienti un valore aggiunto in termini di sicurezza e attenzione all’ambiente. I progetti che hanno avuto successo hanno sempre un denominatore comune: la voglia di fare bene, l’amore e la passione per quello che si fa. Il progetto passa sempre attraverso l’analisi del problema che si vuole affrontare, studiando i dati e le informazioni storiche dell’apparecchiatura da trattare o del servizio sino a quel momento eseguito. Si approfondisce l’impiego di eventuali soluzioni tecniche e, dopo una puntuale progettazione, si passa alla realizzazione del prototipo del bene/servizio da avviare, effettuando test sia di laboratorio sia in campo, spesso in partnership con il cliente finale, e analizzando i risultati ottenuti. L’esito positivo delle varie prove consentirà la commercializzazione del bene o del servizio offerto alla clientela.

Ci racconta uno degli ultimi successi dell’azienda? Per chi è stato fatto? Quando? A che costi e che guadagni? Quali erano gli obiettivi?

Uno degli ultimi successi dell’azienda è stato la possibilità di risolvere un problema di tenuta su degli scambiatori di calore ad aria. L’analisi del problema, lo studio del sistema di tenuta e la capacità di progettarne uno nuovo ha consentito la risoluzione del problema, portando dei vantaggi all’utilizzatore in termini di affidabilità e sicurezza nel lungo termine con garanzia di risultato. I costi sono stati rappresentati, per la maggior parte, dalla ricerca della soluzione, dalla progettazione, dai vari test di laboratorio e dalle prove sul campo. I ricavi sono stati in linea con il business plan, anzi, hanno superato il goal prefissato. L’obiettivo che ci eravamo posti, trovare un prodotto che risolvesse il problema sottopostoci dal cliente e che fosse, nel contempo, predisposto per eventuali interventi di riparazione senza avere la necessità di fermare l’apparecchiatura, è stato raggiunto con successo. Subito dopo la fase sperimentale, abbiamo coperto il prodotto da brevetto a protezione e garanzia del lavoro svolto.



Quali sono le più recenti rivoluzioni della sua azienda?

L’azienda nell’ultimo decennio è stata in continua evoluzione. Per fare riferimento a temi attuali, posso affermare che la trasformazione del ciclo produttivo con l’avvento dell’industria 4.0 è già in corso. Inoltre, svolgendo attività anche in un settore di servizi specialistici, la qualificazione tecnica e la Certificazione Delle Competenze è senz’altro una delle ultime rivoluzioni che stiamo affrontando in azienda, nel rispetto della sicurezza e dell’ambiente in ogni nostra attività. Abbiamo inoltre, da diversi anni, una Community Interna che agevola lo scambio di informazioni tra le varie figure in azienda; presenta vari forum tematici per lo sviluppo di progetti e la presentazione di idee innovative; permette di organizzare facilmente gruppi di lavoro all’interno dell’azienda.

Quanto pesa il mercato italiano per voi?

Il mercato Italiano per la nostra azienda costituisce circa l’80% del nostro giro d’affari. Crediamo fortemente in un Made in Italy anche industriale, apprezzato e consolidato in tutto il territorio nazionale ed estero. In quasi mezzo secolo di attività più volte, grazie alla collaborazione di tutto il nostro Team, siamo riusciti a raggiungere grandi risultati, ricevendo encomi che confermano il gradimento da parte dei nostri clienti.

Cosa manca all’Italia rispetto all’estero? Mi fa un esempio di un paese a cui guardate con attenzione?

Purtroppo mancano molte cose: manca il collegamento efficace scuola/lavoro, mancano le infrastrutture, mancano le grandi aziende, manca una collaborazione tra le piccole e medie aziende per potersi presentare all’estero, manca la flessibilità nel lavoro. Noi in questo momento stiamo guardando a paesi come Egitto, Congo, Iran e, comunque, dove c’è la possibilità di dare un contributo, con la nostra esperienza, a settori attinenti le nostre attività nell’ottica di una costruzione e manutenzione qualificata per i servizi offerti, che diano nel tempo sempre maggiore affidabilità, in particolare per il settore dell’Oil&Gas.

Il mondo del lavoro internazionale sta andando verso la direzione della flessibilità, come risponde la vostra azienda? Può fare qualche esempio?

Un tempo si usava dire che perdere un’opportunità equivaleva ad aver perso un treno; oggi se rapportiamo il concetto di treno alla velocità con la quale nascono le occasioni di business o stiamo parlando di treni super veloci oppure ci riferiamo a shuttle.

Il mercato di oggi cambia continuamente, tanto che sono apparsi più nuovi mestieri negli ultimi 50 anni che nell’arco di secoli passati. Sicuramente quell’azienda che oggi sa modellarsi il più possibile sulle richieste del proprio settore di mercato ha più chance di chi preferisce rimanere consolidato alle vecchie regole d’impresa. Nel nostro piccolo sin dall’inizio abbiamo considerato un privilegio poter esportare il frutto della nostra esperienza ovunque e senza limitarci solo ad alcuni luoghi del globo. Nell’arco della storia aziendale abbiamo visitato diverse nazioni con l’obbiettivo di instaurare rapporti di collaborazione. Ancor più oggi continuiamo a manifestare un elevato grado di flessibilità quando dobbiamo scegliere una strategia che permetta di essere presenti all’estero con un servizio piuttosto che con un prodotto, e viceversa. Ma abbiamo fatto di più, grazie allo studio ed alla ricerca; per fare un esempio: abbiamo creato una linea di prodotti esportabili all’estero con un kit di attrezzature dedicato, che ne permettesse anche l’applicazione di un servizio on-site specialistico ed a portata di tutti. In altri casi, invece, ci è bastato offrire il nostro know-how sfruttando quindi solo quella parte di azienda dedicata allo sviluppo di soluzioni ingegnerizzate

Capitolo lavoro e formazione: chi sono i candidati ideali per l’assunzione?

Oggi la nostra ricerca di personale ha come condizioni imprescindibili una preparazione tecnica e una formazione di base sui concetti importanti legati ai principi della sicurezza e del rispetto delle norme.

A livello di formazione quali sono le discipline che non possono mancare ai vostri lavoratori?

Una formazione ad indirizzo tecnico, la conoscenza dell’Inglese, la conoscenza delle basi sull’utilizzo di software applicativi, la capacità di lavorare in team, una evidente sensibilità nei confronti della sicurezza e dell’ambiente.

Come avviene il ricambio generazionale nella vostra azienda? Siete soddisfatti?

Questo è un punto molto delicato. Le nuove generazioni sono già presenti in azienda e stiamo lavorando alla pianificazione di un’autonomia organizzativa per fornire loro un sistema organizzato e ben definito. Tutto ciò a vantaggio di una crescita culturale organica e graduale, necessaria ad acquisire la giusta esperienza per ricoprire ruoli apicali nell’organizzazione dell’azienda.

Il progetto a cui state lavorando ora o comincerete presto a lavorare?

La rivoluzione rappresentata dal web, con tutto ciò che ruota intorno ad esso. Stiamo iniziando a sfruttare le potenzialità del digitale facendo formazione, con diversi obiettivi: approcciare nuovi sistemi di vendita per il settore commerciale, sfruttando le strategie di Inbound Marketing anche per servizi ad alta specializzazione; monitorare la web reputation; perfezionare la formazione dei tecnici attraverso la Certificazione delle Competenze. Un altro progetto che stiamo coltivando con attenzione è quello della progettazione e costruzione di attrezzature per attività di machining on-site, attraverso l’innovazione avvenuta nel ciclo produttivo con l’implementazione di macchine a controllo. Tale attività, della quale peraltro abbiamo già esperienza, permetterà sempre più al cliente di effettuare operazioni di manutenzione e/o nuove installazioni, senza la necessità di trasportare il componente da lavorare presso un’officina, operazione a volte impossibile per ragioni di dimensione e/o peso. Ne derivano notevoli vantaggi in termini di costi manutentivi e qualità del lavoro, sempre nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza.